Colette tra scandalo e letteratura

Tra le più brillanti e spregiudicate donne e scrittrici francesi del Novecento, Sidonie-Gabrielle Colette scelse il suo cognome come pseudonimo letterario. Fin dalla sue prime opere ha contribuito a rompere molti tabù legati alle donne e alla sessualità.

Come scoprire un talento

Il 28 gennaio 1873 nacque in un paese della Borgogna Sidonie-Gabrielle Colette. Il padre era un ex combattente, ma fu sua madre Adèle Eugénie Sidonie (Sido) ad educarla alla bellezza del mondo e della natura, trasmettendole la passione per il giardinaggio. Mentre la madre, una donna perspicace, moderna, anticonformista e atea dichiarata, dava scandalo per le sue idee assumendo ragazze madri, Colette leggeva fin da giovanissima la grande letteratura: soprattutto Balzac e Shakespeare.

Colette casa
La casa natale di Colette a Saint-Sauveur-en-Puisaye (Borgogna).

Impreparata alla vita matrimoniale e alla capitale, a 20 anni Colette sposò il prolifico scrittore e critico Henri Gauthier-Villars di 15 anni più grande di lei. Herni, che scriveva con lo pseudonimo di Willy, introdusse la giovane moglie nella vita mondana di Parigi.

Poco dopo il matrimonio, Henri scoprì ben presto il talento di Colette: la scrittura.
E si preperò a sfruttarlo al meglio.

Il mondo in una stanza

Colette scrisse i quattro romanzi della serie di “Claudine (che la lanciarono verso la popolarità) in una stanza. Chiusa a chiave dal marito. Willy infatti, avendo intuito le potenzialità di Colette, la costringeva in questo modo alla scrittura. Nacquero così Claudine a scuola (Claudine à l’école; 1900), Claudine a Parigi (Claudine à Paris; 1901), Claudine sposata (Claudine en ménage; 1902) e Claudine se ne va (Claudine s’en va; 1903). Le date di pubblicazione dei romanzi dimostrano come i ritmi di scrittura a cui Colette era costretta erano serratissimi.
Tutti e quattro i romanzi della serie furono pubblicati a nome di Willy, che privò Colette del riconoscimento pubblico del proprio lavoro intellettuale.

La storia di Claudine è ispirata ad alcune vicende autobiografiche dell’autrice. Gli argomenti trattati, piuttosto osè per il tempo, contribuirono al successo della serie: amori saffici, uomini all’apparenza integerrimi e in realtà viziosi, ragazze impudenti.

Colette e Willy
Colette con il primo marito Willy.

Da abile pubblicitario, Willy trasformò Claudine in un marchio commerciale: ispirate a Claudite furono prodotte varie trasposizioni teatrali, vari oggetti di moda e persino profumi.

I tradimenti di Willy non si interruppero e Colette iniziò a rispondere con amori saffici, che però il marito non considerava veri tradimenti. I due si lasciarono definitivamente quando scoprirono che la moglie di un miliardario americano (Georgie Raoul-Duval) intratteneva una relazione sia con Willy che con Colette.

Scandalosa

Dopo aver lasciato Willy, Colette strinse amicizia con Mathilde de Morny “Missy, di dieci anni più grande di lei. Missy era famosa (e anche pesantemente attaccata) per indossare abiti maschili e assumere comportamenti “da uomo”: portava i capelli corti e fumava regolarmente il sigaro.

Colette e Missy
Colette, durante una recitazione teatrale, e Missy.

La relazione con Missy suscitò molti pettegolezzi, soprattutto perché le due vivevano apertamente il loro legame omosessuale. Ciononostante la relazione finì quando le attenzioni di Colette tornarono agli uomini.

Nei music-hall Colette amava mimare donne orientali, senza paura di mostrarsi nuda in pubblico.

La rivincita di Colette

Dopo il definitivo divorzio dal marito, nel 1910, Colette intraprese una serie di azioni legali contro l’ex e riuscì a riappropriarsi della proprietà intellettuale della serie Claudine, ottenendo una percentuale sulle vendite e i diritti di altri due suoi romanzi, pubblicati anch’essi a nome del marito. Quando Willy morì, Colette non andò al suo funerale.

Colette
Sappiamo che Colette amava scrivere utilizzando carta di colore azzurro.

Nel 1912, Colette sposò, incinta, Henry de Jouvenel, co-direttore del giornale Le Matin, per il quale collaborava. La bambina venne chiamata Colette Renée, ma Colette la chiamava affettuosamente Bel-Gazou (Bel Cinguettio). La bambina fu presto affidata ad una governante: Colette e Bel-Gazou si tenevano in contatto soprattutto tramite corrispondenza.

Durante la prima guerra mondiale scrisse diversi reportage che la portarono anche in Italia, dove conobbe Gabriele D’Annunzio.

Colette palle con la neve
Si è a conoscenza di una passione di Colette: collezionare palle con la neve.

Poco dopo, Colette iniziò una storia con il figlio di primo letto di suo marito, Bertrand. Lui aveva 16 anni, lei 47. La relazione durò cinque anni fino a quando non fu scoperta, diventando per qualche tempo oggetto della stampa scandalistica.
Colette divorziò così anche dal secondo marito.

Per continuare a scoprire la letteratura francese leggi anche:
Simone de Beauvoir non è una ragazza perbene

Colette fino alla fine

Nonostante fosse una donna libera ed emancipata, Colette si dimostrò contraria al nascente movimento femminista. Ciò accade durante un’intervista del filosofo, scrittore e critico letterario Walter Benjamin, in cui lei disse:

Quando le donne acquisiscono potere sono assolutamente orribili: sono peggio degli uomini. E non solo questo. Anche se conosco molte donne intelligenti e competenti, che potrebbero essere fantastici giudici e ministri, comunque hanno il loro ciclo ogni mese. Ed è risaputo che non si possono prendere decisioni quando si ha il ciclo.

Colette terzo marito
Il terzo marito di Colette fu Maurice Goudeket, un commerciante di perle di origine ebrea di 15 anni più giovane di lei. Durante i rastrellamenti nazisti, Colette riuscì a salvare suo marito dalla deportazione grazie alle sue influenti conoscenze.

Nel 1932, con la crisi economica aprì un salone di bellezza dove truccava personalmente le signore parigini, distribuendo consigli di make-up. L’impresa ebbe successo e furono aperte quattro succursali: altri negozi vendevano prodotti e cosmetici pubblicizzati e curati da Colette, con la sua immagine nelle etichette, disegnata da lei stessa.

Pochi anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, Colette conobbe Audrey Hepburn e la scelse personalmente per interpretare l’ultimo suo capolavoro: la commedia Gigi, che divenne un successo mondiale.

Colette e Audrey Hepburn
Colette e Audrey Hepburn.
A Colette fu diagnosticata un’artrosi all’anca, che pochi anni dopo la immobilizzò completamente. La scrittrice, a cui piaceva mangiare e cucinare, ingrassò rapidamente, senza però mai rinunciare al suo fascino.

Dopo una lunga malattia, Colette morì il 3 agosto 1954 nel suo appartamento di Parigi, circondata dai suoi gatti. La Chiesa cattolica, contraria al suo stile di vita e ai suoi romanzi, le rifiutò i funerali religiosi.
Ciononostante Colette fu la prima donna in Francia a ricevere i funerali di Stato.

Colette tomba
Tomba di Colette al cimitero di Père Lachaise.

[Ti è piaciuta la storia di Colette? Tieniti aggiornato:
iscriviti al blog e clicca Mi piace alla pagina Facebook!]

*Hermione consiglia libri e film*

Nel libro La scrittrice abita qui (acquista), Sandra Petrignani ripercorre le vite di sei scrittrici attraverso le loro case.
Il terzo capitolo è dedicato a Colette, che l’autrice descrive così:

Una donna interiormente libera, che riteneva i maschi incapaci di rispondere
al bisogno affettivo femminile.

[dal capitolo Colette. La morte non m’interessa, nemmeno la mia]

Per leggere la mia breve recensione del libro, vai all’account Anobii del blog a questo link.

Sandra Petrignani la scrittrice abita qui colette
La mia copia di La scrittrice abita qui. [Fotografata da me©]

Nel 2009, il film Chéri (vedi trailer) ha portato sul grande schermo l’omonimo romanzo di Colette interpretato da Rupert Friend (nel ruolo di Chéri), Michelle Pfeiffer e Kathy Bates. Il romanzo fu ispirato dalla relazione tra Colette e il figliastro, Bertrand.
Il film è disponibile su RaiPlay a questo link.

Il 6 dicembre 2018 esce nei cinema italiani il biopic Colette; la scrittrice francese è interpretata da Keira Knightley.

Annunci

2 pensieri riguardo “Colette tra scandalo e letteratura

    1. Anche io l’ho scoperta grazie al libro della Petrignani! Spero di leggere presto Chéri perchè sono curiosa del film con Rupert Friend.. dato che sta anche su Rai Play non voglio perderlo. Ma come sempre: prima il libro! 😀 Sono contenta che ti sia piaciuto ❤ Buone letture, anche a te cara. A presto!

      Piace a 1 persona

Rispondi a benny Annulla risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...