Tempestosamente Emily Brontë

Non è cosa di tutti i giorni (e neanche di tutti i secoli) trovare una famiglia con il talento per la letteratura, ma questo non è il caso delle sorelle Charlotte, Anne e Emily Brontë.

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sorelle Brontë
Un’infanzia isolata

Emily è la quinta dei sei figli Brontë. Dopo la morte della madre e delle due sorelle maggiori (Maria e Elizabeth), lei, Anne, Charlotte e il fratello Branwell formano un gruppo di giochi isolato ed esclusivo.

Non fanno amicizia con gli altri bambini del villaggio: i loro strumenti di gioco preferiti sono la brughiera, che si stende nel retro della canonica dove abitano, e la loro immaginazione.

Un secolo dopo, dall’altra parte dell’oceano, in Canada le fantasie di un’infanzia solitaria condurranno un’altra bambina verso il suo destino di scrittura: Lucy Maud Montgomery, autrice di “Anna dai capelli rossi“.

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Monumento a Haworth dedicato alle sorelle Brontë. La canonica dove vissero Charlotte, Emily e Anne è il secondo sito letterario più visitato del Regno Unito, dopo la casa di William Shakespeare a Stradford upon Avon.

Emily e le sorelle frequentano la scuola di Cowan Bridge, riservata alle figlie dei religiosi. A sei anni, Emily è descritta da una delle sue insegnanti come “una bambina adorabile, l’autentica favorita di tutta la scuola“.

Le condizioni di vita malsane dell’istituto (che vennero anni dopo descritte da Charlotte Brontë in “Jane Eyre“) portano alla diffusione di un’epidemia di tifo. Il reverendo Patrick Brontë riporta a casa Charlotte ed Emily, ma la sua salute subisce conseguenze permanenti.

Talenti di famiglia

Il reverendo Brontë è un uomo estremamente moderno per essere nato nel 1777. Si occupa personalmente dell’educazione delle figlie ed incoraggia Emily, Charlotte e Anne a leggere ampiamente. Parla con loro come farebbe con uomini adulti, soprattutto di politiche pubbliche e critica letteraria.

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Famoso ritratto di Emily Jane Brontë

Emily inoltre è anche un’esperta pianista.

Come le sorelle ed il fratello Branwell, Emily inizia a scrivere non appena è in grado di leggere. Emily ed Anne collaborano insieme nella stesura di un gruppo di poesie, ambientate nel mondo immaginario di Gondal. Solo poche di queste poesie sono sopravvissute ed è possibile che, anche dopo la fine della collaborazione, Emily non abbia mai abbandonato il suo mondo immaginario.

Sapevi che le poesie delle sorelle Brontë sono da anni fuori commercio? Firma questa petizione per lanciare un messaggio positivo: la letteratura è di tutti, anche tua.

Emily è inoltre la meno disposta ad accettare la pubblicazione delle poesie di Currer, Ellis e Acton Bell (pseudonimi delle sorelle Brontë). Anche dopo la pubblicazione di “Cime tempestose” (1847), rifiuta di accompagnare le sue sorelle a Londra e rivelare la vera identità dietro il nom de plume di Ellis Bell.

Tra l’altro “Cime tempestose” non è inizialmente accolto in maniera positiva dai critici, sia per la sua struttura innovativa e che per gli argomenti trattati, subito oggetto di scandalo.

Oltre la scrittrice, la donna

Non è rimasta nessuna delle lettere di Emily e le poche informazioni che abbiamo a volte appaiono contraddittorie.

Sappiamo che adorava gli animali domestici, ma con il suo carattere violento li educava severamente. Ha evitato ogni contatto al di fuori della famiglia, ma in “Cime tempestose” ogni caratterizzazione umana è osservata con acume.

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Celebre scena tratta dal film “Cime tempestose” (1992), con Ralph Fiennes e Juliette Binoche

La sua poesia è profondamente religiosa, anche se voltò le spalle alle istituzioni religiose. Per Emily l’adempimento religioso doveva essere trovato nell’unione dello spirito individuale con gli spiriti eterni della natura; fu probabilmente quella convinzione che la portò a rifiutare l’assistenza familiare e medica durante la sua morte.

Morì a trent’anni il 19 dicembre 1848, sul divano della sala da pranzo, incapace di salire le scale fino alla sua camera da letto. Fu sepolta a Haworth, nella cappella di famiglia, ignara delle sorti del suo capolavoro.

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*Hermione consiglia un film*

To Walk Invisible” è un film per la televisione, trasmesso da BBC One nel dicembre 2016 e basato sulla relazione tra le tre sorelle Brontë e il fratello Branwell.

Il titolo del film è ispirato al testo di una lettera che Charlotte Brontë scrisse al suo editore. Charlotte racconta di un sacerdote che non crede che lei sia Currer Bell; la risposta arriva inattesa e provocatoria:

«Cosa sarebbe un autore senza il vantaggio di poter camminare invisibile

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